MARZO 2020 

A tutela di ogni cittadino, in seguito all’emergenza sanitaria nella quale ci troviamo a causa del Coronavirus e nel rispetto del D.P.C.M. dell’8 marzo 2020 e quello successivo del 10/03/2020, si comunica che gli appuntamenti di visita agli immobili sono sospesi, in attesa di nuove disposizioni da parte delle autorità competenti. Resto a disposizione al numero 334 2174797 (in orario di ufficio) per fornire informazioni e consulenze.

GENNAIO 2020

Fonte: Locare srl

L’amministratore di condominio può agire nei confronti del conduttore per gli oneri condominiali insoluti?
Secondo il Tribunale di Parma - II sez. civ. – sentenza del 23- 01- 2019 solo il condomino-locatore è obbligato a corrispondere al condominio la quota delle spese condominiali accessorie.
Di conseguenza il mancato pagamento delle quote condominiali legittima l’amministratore ad agire nei confronti dei condomini morosi (locatori) e non degli inquilini.
Il conduttore non è quindi obbligato per le spese condominiali nei confronti dell’amministratore del condominio. E’ comunque tenuto a risponderne contrattualmente nei confronti del locatore, che è obbligato, per suo conto.

Cosa può fare quindi il locatore se il conduttore non paga gli oneri condominiali?
Il proprietario locatore può rivalersi nei confronti del conduttore, dopo aver provveduto ad anticipare le spese all’amministratore di condominio.

Non può agire in giudizio, in nome proprio, per esigere, in vece del condominio, il pagamento di un credito maturato.

Trascorsi due mesi dalla richiesta senza che il conduttore abbia provveduto al pagamento sarà solo il locatore che potrà agire secondo le regole generali per l’adempimento o per la risoluzione (art. 9, l. 392/1978).

Il locatore può anche intraprendere la procedura di sfratto per morosità anche con riferimento al mancato pagamento degli oneri accessori, come affermato anche dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 377/1988.

|NB: Il termine di prescrizione di questo debito a decorrere dal 22.12.2008 è di cinque anni. Questo perché l’art. 6, ult. co., L. 22.12.1973, n. 841, che prevedeva il termine di prescrizione di due anni, è stato abrogato dal d.l. n. 112/2008 (c.d. decreto Calderoli «taglia-leggi»), convertito nella legge n. 133/2008.
Il termine quinquennale di prescrizione decorre dalla data in cui l’assemblea del condominio ha approvato il consuntivo ed il riparto delle spese tra i condomini, dal momento che è solo allora che sorge il debito del condomino locatore nei confronti del condominio e conseguentemente il credito del condomino nei confronti del conduttore (Cass. civ., sez. III, 27/11/1989, n. 5160).|

Ecco perché è fondamentale per il locatore, tutelare il contratto di affitto con misure che includano il pagamento degli oneri condominiali.
Il solo deposito cauzionale raramente è sufficiente a coprire canoni scaduti, oneri condominiali non corrisposti, spese legali e danni all’immobile.
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DICEMBRE 2019

4 Dicembre 2019 : Focus group Agenti Immobiliari & Web Reputation con Bruno Vettore

MAGGIO 2019

Apertura nuova sede in via Pietro Bembo 142 al 1° piano. Nuovo sito web, nuovo contatto telefonico.

GENNAIO 2020

Fonte: Locare srl

Niente tasse per i canoni non incassati

Un’importante novità per i contratti di affitto stipulati dal 1° gennaio 2020: i canoni non incassati non saranno più soggetti ad imposizione fiscale.
La nuova disposizione è stata introdotta dall’articolo 3-quinquies del D.L. 34/2019 (il "Decreto crescita", legge di conversione n. 58/19) ma si applica solo a partire dal 1° gennaio 2020.
In passato, i redditi da locazione concorrevano a formare il reddito complessivo da tassare, a prescindere dall’effettivo incasso. E questo fino alla conclusione del procedimento di sfratto per morosità. Solo dalla convalida di sfratto era possibile evitare la tassazione dei canoni non incassati dal proprietario.
Con il "Decreto crescita", il momento in cui può avvenire la detassazione viene anticipato al momento dell’ingiunzione di pagamento o dell’intimazione dello sfratto per morosità.
Gli eventuali canoni percepiti dopo l’ingiunzione o dopo l’intimazione dello sfratto saranno assoggettati ad imposta secondo il criterio della "tassazione separata".
Questa norma è valida però solo per i contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2020, escludendo così i canoni non ancora percepiti all’inizio di quest’anno ma previsti da un contratto stipulato prima.
Purtroppo, questa norma non riguarda nemmeno i canoni di locazione commerciale.
Pertanto, per i canoni non riscossi, dovuti da contratti precedenti al 1° gennaio 2020 e per quelli relativi a locazioni commerciali, continua ad applicarsi il vecchio criterio della "competenza".

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ASPPI

Anche quest'anno mi avvalgo della consulenza dell'ASPPI (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari)  per la corretta redazione dei contratti di locazione, in particolar modo dei contratti di locazione agevolati a canone concordato. Un vantaggio ed una sicurezza in più per i miei clienti.

DICEMBRE 2019

Un augurio a tutti di un sereno Natale e di un felice anno nuovo.
Informo che l'agenzia sarà chiusa dal 28 Dicembre al 1 Gennaio

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